Che cos’è il Recommerce: istruzioni per l’uso

Francesca SolloEtica-mente

Che cos’è il recommerce? Te lo spieghiamo in questo articolo. Il recommerce (o ri-commercio) è il recupero di alcuni prodotti – dai cellulari ai maglioni – attraverso diversi canali, come Internet o quelli di distribuzione fisica, come i mercatini dell’usato o le fiere di settore.

Che cos’è il Recommerce?

Il termine nasce nel 2005, quando il fondatore della Forrester Research, tale Giorge F. Colony, in un’intervista per il New York Times coniò la nuova parola. Questa, secondo lui, indicava il bisogno delle persone di risparmiare da un lato (un vecchio pc può essere messo di nuovo in sesto e diventare una comoda console per un ragazzino che vuole avvicinarsi all’uso del computer, ad esempio) e la voglia di riciclare e non sprecare dall’altro. Insomma, tutti ne guadagnano compreso l’ambiente.

Come funziona il Recommerce

Il recommerce, nell’ottica del riutilizzo e del riciclo, permette di rivendere un oggetto che non viene più utilizzato. Solitamente questo è ancora funzionante. Il processo di vendita per quanto riguarda il recommerce funziona in modo molto semplice. Se io, utente, decido di vendere un prodotto, creo un annuncio online su piattaforme come Ebay, ad esempio, o partecipo a fiere di settore o a mercatini dell’usato. Nel caso, mi accollo le spese di logistica (quelle di spedizione, ad esempio). Lato acquirente, invece, mi assicuro che il prodotto sia nelle condizioni adeguate e che sia un prodotto garantito. Questo tipo di riciclo (dei “rifiuti”) è funzionale al mercato del recommerce, che quasi diventa un mercato secondario e sempre più fiorente, secondo le tendenze.

Il mercato di seconda mano

Non esiste un solo mercato, anche per quello di seconda mano. Le tipologie di recommerce, infatti, sono numerose. Tra i diversi modelli di mercato di seconda mano ci sono:

  • quelli utilizzati come metodo di finanziamento: si può compensare il venditore con un buono o in contanti
  • quelli di solidarietà, ovvero si può ridistribuire il prodotto (o il suo valore) ad una fondazione onlus o ad un’organizzazione senza scopo di lucro
  • mercato di seconda mano di tipo ecologico: operare il riciclo o lo smaltimento dei rifiuti riutilizzandoli (ovvero rivendendoli).

Ora che hai le idee più chiare sul recommerce, hai voglia di provarlo?